Italo

Uno dei mille e più sciclitani cui questo tenero cane resterà nel cuore

31 gennaio 2011

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Questa è la storia di un cane chiamato Italo, il cane-cicerone che da anni era una celebrità a Scicli. Da dove sbuca fuori Italo? Questo meticcio dal color miele arriva a Scicli all’improvviso. Qualcuno dice rimasto solo dopo la morte del suo anziano padrone, qualcun altro immagina perché abbandonato da un clochard. Ma Italo non ha mai voluto raccontare a nessuno la sua storia. Sceglie la via Mormina Penna come sua nuova dimora perché lì è sicuro di poter mangiare, davanti a una pizzeria.

Chi è Italo? Cosa è Italo? La reincarnazione di qualcuno che ha amato Scicli, risponde il popolo. Presidia il centro storico Unesco, insegue le auto in transito nella zona a traffico limitato, abbaia. La domenica va a messa. Partecipa a funerali, matrimoni, feste religiose. Va a salutare i bambini all’uscita di scuola e, in un memorabile fuori programma, entra in scena durante la festa delle Milizie, quando l’emiro Belcane apostrofa il Conte Ruggero: “Cane d’un cristiano”. E lui lì sul palco.

Il 31 gennaio 2011 se n’è andato, dopo una breve malattia e nonostante l’assistenza del veterinario in cui era stato ricoverato a furor di popolo. Nella sua cuccia è comparso un lumino, con un mazzolino di fiori e una tenera dedica di uno sconosciuto, uno dei mille e più sciclitani cui questo tenero cane resterà nel cuore.

Un piccolo monumento ricorderà Italo in un luogo pubblico, dove i suoi amici potranno portare un fiore e ricordarlo con affetto. Come si deve a un cane che tanto ha dato e tanto ha ricevuto.

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